SCRIVERE MUSICA: DI NOTTE O DI GIORNO?

La creatività e il suo interruttore

Ammettiamolo. Tutti noi vorremmo avere l’interruttore per accendere la nostra creatività in qualsiasi istante, proprio quando ne abbiamo più bisogno. E invece no. Scrivere musica e canzoni è una pratica che richiede concentrazione e una buona dose di ispirazione.

Notte o giorno? Luce o buio?

Ognuno impara con l’esperienza qual è il momento nelle ventiquattr’ore in cui la nostra fantasia è più stimolata. Per comodità analizziamo solamente i pro e i contro dello scrivere esclusivamente di notte o darsi all’arte solo nelle ore diurne.

NOTTE

Pro:

  • Il silenzio: il silenzio è d’oro ed è forse l’elemento più preso in considerazione quando c’è bisogno di concentrazione. Di notte c’è meno traffico (nel caso in cui viviate in un centro urbano) e meno possibilità che i nostri pensieri intricati entrino in conflitto con i rumori della vita quotidiana (telefoni, pentole in cucina, vicino “vivace”, coinquilino indaffarato, lavori in corso all’appartamento adiacente). Da che mondo è mondo, il silenzio amplifica i nostri ragionamenti isolandone il contenuto. Il silenzio è così importante per la concentrazione, che quando non c’è il cervello fa di tutto per abbassare i rumori esterni, come dice una ricerca dell’Università di Boston pubblicata su Neuron (qui l’articolo de Il Sole 24 Ore). 10 punti al silenzio.
  • Meno distrazioni: meno notifiche (o nessuna notifica) sullo smartphone significa non distrarsi da quello che stiamo facendo. Interrompere costantemente il nostro flusso di pensieri ogni volta che controlliamo il telefono o rispondiamo alla domanda di un collega, un amico o un familiare, mina la nostra facoltà di inventare. Di notte abbiamo meno interazioni e questo “problema” è già risolto.
  • Tempo illimitato: ok, non proprio illimitato, ma la notte potenzialmente è un tempo percepito come infinito, non ci sono scansioni temporali (colazione, pranzo, cena) o impegni orari che ci condizionano. Possiamo andare avanti fino al mattino! Impegni diurni permettendo.

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Contro

  • Niente chiasso: si perché, normalmente, di notte il vicinato e chi abita con noi ha bisogno di dormire. Se è vero che la maggior parte delle volte possiamo evitare di disturbare il sonno altrui usando le cuffie in tutta sicurezza, è vero anche che qualche vota questo non è possibile: vuoi perché siamo abituati ad usare un piano acustico o una chitarra folk, vuoi perché abbiamo bisogno di ascoltare la nostra voce per provare la melodia o le parole.
  • Stanchezza: magari siete animali notturni e allora è un bell’andare, ma se la notte è il vostro unico momento libero dopo una giornata passata a studiare o a lavorare, allora abbiamo un problema. Di certo non abbiamo sufficiente lucidità, almeno non quanto il giorno, per poter affrontare un’attività così impegnativa per il cervello come la creazione di opere di intelletto. E’ vero anche che se questo è l’unico momento possibile che possiamo sfruttare, allora c’è poco da fare, ma comunque la stanchezza è un fattore di cui tenere conto (e possibilmente è bene anche controllare il giorno dopo i nostri appunti notturni, potremmo scoprire di aver scritto o realizzato qualcosa per cui essere imbarazzati!).

GIORNO

Pro

  • Idee fresche: la notte porta consiglio e la mattina è un buon momento per fissare le nostre idee, le stesse che la sera prima, in dormiveglia, ci sembravano confuse e impalpabili. Oggi sono tutte lì, belle e pronte per essere scritte.
  • Energia: non possiamo certo negare che il giorno abbiamo più energie, rinforzate ulteriormente dalle scorte di calorie che ci arrivano dalle nostre pause alimentari. Di conseguenza siamo più reattivi e potremmo sfruttare questo impeto per dare sfogo a tutte le nostre fantasie musicali senza troppa fatica.
  • Connettività: molti di noi collaborano con altre persone e la scrittura collettiva è possibile solo quando tutti sono presenti. Il giorno è più probabile che questo accada. In più possiamo chiedere in tempo reale un’opinione a un amico su un’idea nel momento stesso in cui la si sta realizzando. E’ un bel vantaggio, senza dubbio.
  • Stimoli: il giorno potrebbe offrire mille e più occasioni di avere la scintilla che ci fa correre a casa o in studio a fermare l’idea. Qualsiasi cosa, piccola o grande, che ci succede o che vediamo succedere, potrebbe offrire uno spunto alla nostra arte. Il cantautore sa cosa e dove guardare. E durante il giorno succedono tante cose.
  • Suonare: possiamo sicuramente essere meno accorti senza paura di disturbare nessuno e possiamo suonare più liberamente, provare quel passaggio, quella nota un po’ spinta. Tranne casi e orari particolari, di giorno abbiamo la licenza di rompere le scatole.

Contro

  • Confusione: siamo sempre lì. Se non siamo il genere di persone che riescono ad isolarsi ovunque si trovino, allora avremo sicuramente qualche difficoltà in più nello scrivere canzoni nel pieno della confusione urbana. C’è chi ha la fortuna di abitare lontano dalla confusione, ma forse ci sono comunque rumori che attirano la nostra attenzione, distogliendola da quello che ci importa di più.
  • Social: diciamolo tranquillamente. I social networks sono utili, divertenti, ma anche irritanti e stordenti. Ignorare le notifiche di Instagram, Facebook, Twitter e compagnia può risultare un po’ difficile, soprattutto se aspettiamo la risposta sotto qualche nostro post importante o semplicemente perché siamo inclini alle distrazioni.
  • Interruzioni: non solo il messaggio su WhatsApp, ma anche la famiglia che richiede la nostra attenzione o l’amico che ha bisogno di te per cose importanti o meno importanti. E’ difficile isolarsi completamente da tutto e da tutti ed ottenere quell’alchimia a cui un cantautore ambisce sempre mentre scrive.
  • Tempo limitato: il lavoro, lo studio e gli altri impegni fanno a gomitate per trovare il loro spazio vitale dentro un già pregiudicato lasso di tempo. A questo dovremo aggiungere pure quello di poter creare le nostre canzoni. Il tempo è quello che è e bisogna organizzarsi bene, oltre a fare qualche compromesso. Ma a tempo limitato, s’intende.

Conclusione

Come al solito è il buon senso a governare, insieme alle nostre abitudini e al nostro stile di vita. La regola, se mai ce ne fosse una, è quella di organizzare il proprio tempo e rendere quello che abbiamo a disposizione il più efficace possibile, poco importa se di giorno o di notte.

Se vuoi aggiungere qualcosa a questi pro e contro, scrivilo pure in un commento qui sotto. Resta il fatto che il tempo è prezioso per tutti. Dobbiamo solo scegliere se lo vogliamo illuminato o avvolto nella penombra.

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